16.05.2026, 00:26
Quando più stringe il cor la fiamma ardente,
Corro all’ alme faville, ond’ esce il foco,
Ivi più ognor m’ accendo, ivi m’ alloco,
E per sì dolce ardor l’ alma il consente.
D’ appressarsi al suo mal rimedio sente;
Spregia il martir per appregiar il loco;
Alla cagion si volge, e prende in gioco
Il grave duol dell’ affannata mente.
Nasce dal vivo lume un raggio tale,
Che di ricca speranza ognor m’ adorna,
E poi mia fede in lieto fin predice.
Chi non adora un valor senza uguale?
Chi non contempla un Sol, che sempre aggiorna?
Chi non ammira sì nuova Fenice?
Corro all’ alme faville, ond’ esce il foco,
Ivi più ognor m’ accendo, ivi m’ alloco,
E per sì dolce ardor l’ alma il consente.
D’ appressarsi al suo mal rimedio sente;
Spregia il martir per appregiar il loco;
Alla cagion si volge, e prende in gioco
Il grave duol dell’ affannata mente.
Nasce dal vivo lume un raggio tale,
Che di ricca speranza ognor m’ adorna,
E poi mia fede in lieto fin predice.
Chi non adora un valor senza uguale?
Chi non contempla un Sol, che sempre aggiorna?
Chi non ammira sì nuova Fenice?
Der Anspruch ihn auszudrücken, schärft auch den Eindruck.

