24.05.2026, 01:45
OR veggio, che ’l gran Sol vivo e possente,
Fuor del cui lume a’ buon nulla riluce,
Col mortal casto amor l’alma conduce
A la divina sua fiamma lucente.
E ch’ei volle sgombrar pria la mia mente
Con quel picciol mio Sol, ch’ancor mi luce,
Per entrarv’egli poi suprema luce,
E farla del suo foco eterno ardente.
Parea pur raggio qui dal ciel mandato,
Quasi favilla, che si mostra in segno,
Che ne vien dopo lei fiamma maggiore;
Però sempre l’amai, senza disegno
Da colorirsi in terra, ond’ei beato
So, ch’or prega per me l’alto Signore.
.
Fuor del cui lume a’ buon nulla riluce,
Col mortal casto amor l’alma conduce
A la divina sua fiamma lucente.
E ch’ei volle sgombrar pria la mia mente
Con quel picciol mio Sol, ch’ancor mi luce,
Per entrarv’egli poi suprema luce,
E farla del suo foco eterno ardente.
Parea pur raggio qui dal ciel mandato,
Quasi favilla, che si mostra in segno,
Che ne vien dopo lei fiamma maggiore;
Però sempre l’amai, senza disegno
Da colorirsi in terra, ond’ei beato
So, ch’or prega per me l’alto Signore.
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Der Anspruch ihn auszudrücken, schärft auch den Eindruck.

