28.04.2026, 08:02
La mia divina luce, e doppia scorta
Dell’ alma in questa, ed in quell’ altra vita,
Qui con l’ esempio al vero onor m’ invita,
E là col bel pensier sempre la porta.
All’ una, e l’ altra gloria apre la porta,
E se dai passi miei fosse seguita,
Io goderei là su quell’ infinita,
E questa al fin mortal saria men corta.
S’ ella scorgeva un intelletto uguale
Al lume suo, l’ avria condotto in parte,
Che saria là beata, e quà felice.
Ma ’l Ciel sì largamente non comparte
Le grazie sue, nè al mio ’mperfetto lice
Aver per guida un Sol, per volar l’ ale.
Dell’ alma in questa, ed in quell’ altra vita,
Qui con l’ esempio al vero onor m’ invita,
E là col bel pensier sempre la porta.
All’ una, e l’ altra gloria apre la porta,
E se dai passi miei fosse seguita,
Io goderei là su quell’ infinita,
E questa al fin mortal saria men corta.
S’ ella scorgeva un intelletto uguale
Al lume suo, l’ avria condotto in parte,
Che saria là beata, e quà felice.
Ma ’l Ciel sì largamente non comparte
Le grazie sue, nè al mio ’mperfetto lice
Aver per guida un Sol, per volar l’ ale.
Der Anspruch ihn auszudrücken, schärft auch den Eindruck.

